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News

 

 

 

Giornata nazionale di Lancio dei Bandi 2016 per l’European Research Council (ERC)


 

Il 14 settembre 2015 si è svolta a Roma, presso la Sala Tirreno della Regione Lazio, la giornata nazionale di lancio per l’Italia dei bandi relativi all’European Research Council (ERC). All’interno del Programma Quadro Horizon 2020 l’ERC è identificato come l’organismo dell’Unione europea che, operando secondo criteri di autonomia, finanzia i ricercatori di eccellenza di qualsiasi età e nazionalità che intendono svolgere attività di ricerca di frontiera negli Stati membri dell’UE o nei paesi associati. Gli obiettivi che persegue l’ERC sono quelli di sostenere il lavoro dei migliori ricercatori europei in tutti i settori scientifici, tecnici e accademici, mettere l’eccellenza al centro della ricerca europea e promuovere la ricerca di frontiera avviata interamente su iniziativa dei ricercatori con un approccio "bottom-up”.

 

Nel corso della giornata di presentazione e lancio dei nuovi bandi è stato presentato il nuovo Work Programme per il 2016-2017 approfondendo il rapporto tra il quadro dei finanziamenti europei ed il contesto nazionale.

 

Nella prima sessione è stato presentato il programma di lavoro ERC 2016 con le diverse opportunità di finanziamento; con vari sono stati gli interventi concernenti la partecipazione italiana ai precedenti bandi 2014-2015 e sulla strategia scientifica dell’ERC.

 

Nella seconda sessione è stata invece condivisa l’esperienza di coordinatori di proposte vincenti e di valutatori dei bandi 2014-2015 che si rivelerà particolarmente utile per i futuri applicants al fine di individuare con maggior chiarezza i fattori di successo e criticità delle proposte presentate.

   

:  Ulteriori informazioni su ERC e la documenta-zione ufficiale del programma sono reperibili dal sito dell’European Research Council e dal sito di APRE.

 

8  ll Work Programme 2016-2017 di ERC è invece scaricabile e consultabile dal Participant Portal.

 

 

 

Giornata nazionale di lancio dei bandi 2016-17 della Sfida Sociale 4 “Smart, Green & Integrated Transport”

 

Il 18 settembre 2015 presso la Sala Tirreno della Regione Lazio a Roma si è svolta la giornata nazionale di lancio dei bandi 2016-2017 della Sfida Sociale 4 “Smart, Green & Integrated Transport”, organizzato da APRE per conto del MIUR, in stretta collaborazione con il Rappresentante della Configurazione specifica ed in collaborazione con la Commissione Europea. Nel corso della giornata informativa è stato presentato il nuovo piano di lavoro 2016-2017 del tema “Smart green and integrated transport” di Horizon 2020 dove i diversi interventi hanno permesso di evidenziare il rapporto tra il quadro dei finanziamenti europei ed il contesto nazionale del settore dei trasporti.

 

Nella prima sessione, infatti, è stato presentato nel dettaglio il nuovo Work Programme Trasporti per il periodo 2016-2017 e le sue principali tipologie d’azione a sostegno dell’industria e delle piccole e medie imprese, mentre uno specifico intervento è stato dedicato alla partecipazione italiana nel precedente bando 2014-2015, seguito dall'esposizione di un caso di successo italiano. Uno spazio particolare della giornata è stato dedicato al settore ferroviario con la presentazione dell’iniziativa Shift2Rail.

 

Infine, l’incontro è stato anche l’occasione per discutere e dare informazioni ai potenziali proponenti italiani sul ruolo che i Punti di Contatto Nazionale di Horizon 2020 svolgono a sostegno delle proposte italiane.

 

La seconda sessione è stata invece dedicata al peso dei trasporti nel Piano Nazionale della Ricerca e in ultimo la Regione Lazio ha presentato il ruolo dell’aerospazio nella Smart Specialization Strategy nel contesto regionale che ha ospitato l’evento.

   

:   Ulteriori informazioni sulla Societal Challenge 4 sono reperibili sul sito di Horizon 2020 e dal sito di APRE.

 

8   ll Work Programme 2016-2017 del Societal Challenge 4 è invece scaricabile e consultabile dal Participant Portal

   

Deludenti i risultati della prima scadenza del Fast Track to Innovation (FTI)

 

La presente analisi è riferita alla partecipazione alla prima scadenza di Fast Track to Innovation (FTI), l’azione pilota per gli anni 2015 e 2016 che promuove innovazioni “close to market” (si parte dal TRL 6) e prevede l’obbligo di arrivare sul mercato entro tre anni dall’inizio del progetto. A fronte di 269 proposte presentate, soltanto 16 sono state invitate alla firma del contratto da parte dell’EASME. Di conseguenza il tasso di successo si aggira intorno al 6%, una percentuale sicuramente bassa. I grafici elaborati da APRE mostrano le “performance nazionali” nella cut off di aprile da cui emerge chiaramente come l’Italia debba migliorare nelle prossime scadenze, soprattutto per quanto riguarda i progetti a coordinamento dove c’è un solo coordinatore italiano che ha ottenuto il finanziamento.

   

:  Maggiori e più dettagliate informazioni sono reperibili dal n.10 della Newsletter APRE Notizie o dal sito della Executive Agency for SMEs (EASME).

 

8  L'elenco dei beneficiari ammessi al finanziamento nella prima scadenza di FTI è disponibile a questo link.

   

Tavolo Regionale dei Soci APRE Umbria

 

Lo scorso 20 ottobre presso la sede dello Sportello APRE Umbria - AUR si è riunito il Tavolo Regionale dei Soci APRE che ha visto la presenza della dottoressa Diassina Di Maggio, Direttore di APRE. È stata l’occasione per la presentazione delle principali novità contenute nei Work Programme 2016-2017 di Horizon 2020 i cui contenuti sono stati in parte presentati.

 

La dottoressa Di Maggio ha inoltre sottolineato l’importanza delle sinergie tra fondi strutturali europei ed Horizon 2020 come ha avuto modo di ricordare anche in un recente incontro con gli Uffici Regionali. È stata inoltre ricordata l’importanza della Rete dei National Contact Points tramite la quale APRE ha trasferito fino ad ora le richieste provenienti dai propri soci ai rappresentanti nazionali per promuovere e sostenere nelle opportune sedi le varie tematiche di ricerca e innovazione.

 

Il Direttore di APRE ha poi condiviso con i Soci il risultato complessivo dell’Italia nel primo anno di Horizon 2020 (2014-2015) concentrando l’attenzione sulle criticità emerse dai primi 100 bandi presentati. Dall’analisi di questi primi dati è emerso che il nostro paese, a fronte di un numero elevato di progetti presentati, non ha ottenuto un corrispondente numero di proposte finanziate in particolare a causa dello scarso coinvolgimento delle Piccole e Medie Imprese (PMI) nei progetti, soprattutto nei progetti a forte impatto sociale (Terzo Pilastro di Horizon “Societal Challenge”).


 

L’Italia e il primo anno di Horizon 2020: i primi risultati delle Sfide Sociali n. 1 e 2


La Commissione Europea ha da poco diffuso i primi dati che riguardano i risultati della valutazione dei primi bandi 2014 di Horizon 2020 relativi alla Sfide sociali n. 1 e 2.

Sfida sociale 1 “Salute, cambiamento demografico e benessere”
I dati riassumono i 16 topics scaduti nel 2014 sia in single stage che in doppio stage per le scadenze di aprile 2014 e agosto 2014 che hanno visto l’impiego di un budget totale pari a 488,2 Mil EUR. Delle 1056 proposte presentate ne sono state finanziate 95 con un tasso di successo del 9%. Sono 1.125 i soggetti italiani che hanno partecipato e con un tasso di successo dei partecipanti italiani dell’8,9% per un totale 37.855.706 euro ripartiti tra 101 soggetti italiani finanziati.

La partecipazione italiana in confronto agli altri stati dell’UE sulla Societal Challenge n. 1 nel 2014


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Progetti italiani presentati e finanziati a confronto con gli altri stati dell’UE sulla Societal Challenge n. 1 nel 2014

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Ancor più bassi risultano i tassi di successo dei partecipanti italiani come coordinatori che sono stati 136 (il 12,8% di tutte le domande in ambito UE) ma soltanto 9 si sono visti assegnare il finanziamento del progetto registrando così un tasso di successo soltanto del 6,6%

Sfida sociale n.2 “Sicurezza alimentare, agricoltura e selvicoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e sulle acque interne, nonché bioeconomia”
I dati relativi ai successi delle domande presentate a valere sui 37 topics delle call SFS – Sustainable and food security, BG – Blue Growth, ISIB – Innovative, sustainable and inclusive bioeconomy scadute il 12 marzo 2014 e 26 giugno 2014 mostrano come a livello europeo i 269,07 milioni di euro di finanziamenti sono stati assegnati a 59 proposte che hanno ricevuto una valutazione positiva a fronte delle 269 proposte presentate, con un tasso di successo del 21,9%. La performance dei 523 partecipanti italiani è stata inferiore facendo registrare un tasso di successo del 17,4% in quanto sono stati 91 i soggetti finanziati per un totale di 23.317.676 euro assegnati a partecipanti italiani (8,52%) del totale.


La partecipazione italiana in confronto agli altri Stati dell’UE sulla Societal Challenge n. 2 nel 2014


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Sui progetti a coordinamento presentati dall’Italia i dati si abbassano drasticamente facendo registrare un tasso di successo di solo il 7,32% in quanto sono stati finanziati soltanto 3 progetti a fronte dei 41 presentati nel corso del 2014.

Progetti italiani presentati e finanziati a confronto con gli altri stati dell’UE sulla Societal Challenge n. 2 nel 2014
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Fonte: APRE

 

L’Italia e il primo anno di Horizon 2020: i risultati della Sfida Sociale n. 6


Il 9 aprile 2015 APRE ha organizzato presso la sede del CNR a Roma per conto del MIUR e in collaborazione con il Delegato Nazionale per Sfida Sociale 6, professor Fabio Donato una giornata di approfondimento sul tema “Inclusive Innovative and Reflective Societies” con l’obiettivo di analizzare i risultati del primo ciclo di bandi Horizon 2020 appena concluso, cercando di far emergere novità e sfide per i nuovi proponenti e per chi si è cimentato nella valutazione delle proposte progettuali in Horizon2020”.
L’incontro si è quindi focalizzato sull'esperienza italiana di partecipazione ai bandi 2014 della Sfida Sociale 6 e ha permesso di condividere le esperienze dal punto di vista della valutazione e della presentazione delle proposte.
I contributi forniti da alcuni dei coordinatori italiani di proposte vincitrici dei primi bandi della Sfida Sociale 6  e dagli esperti valutatori italiani hanno fornito elementi utili a tutti coloro che si apprestano a preparare la presentazione di nuove proposte sulle tematiche della SC6 (Europe in a changing world - inclusive, innovative and reflective societies) in attesa dell’uscita delle nuove call previste dal Work Programme per gli anni 2016-2017 di Horizon 2020.


   

pc_1.png Dal sito di APRE è possibile scaricare alcune delle presentazioni dell’incontro

   

pdf_icona.png Le policy della Commissione Europea

 

           Domenico Rossetti di Valdalbero  (Unità Reflective, DG Ricerca e Innovazione, Commissione Europea) 

 

pdf_icona.png  Verso il Work Programme 2016-2017: il dibattito in corso

 

          Fabio Donato (Università degli Studi di Ferrara, Rappresentante Nazionale Configurazione SC6)

 

pdf_icona.png  Un'analisi della partecipazione italiana al primo ciclo di bandi SC6

 

          Monique Longo  (APRE - Agenzia perla Promozionedella Ricerca Europea, Punto di Contatto Nazionale H2020/SC6)

   

Fonte: APRE


 

La Commissione presenta i tassi di successo per il programma Horizon 2020


Wolfgang Burtscher, Direttore generale della DG Research and Innovation della Commissione europea nel corso della conferenza su Horizon 2020 di Science | Business del 24 marzo 2015 aBruxelles, ha presentato i dati relativi al tasso di successo attuale medio complessivo di Horizon 2020 che corrisponde al 14,53%. Questa cifra è stata calcolata su più di 26.000 proposte valutate e concluse entro il 25 febbraio il 2015 ed è inferiore al tasso di successo riscontrato nel 7° Programma Quadro.

Questa proporzione chela Commissioneha fatto sulla base di questi primi dati indica come la diminuzione del tasso di successo registrata con il nuovo Programma Quadro sia causata da vari fattori, quali il divario tra la fine del 7° PQ e i primi inviti nell'ambito di Horizon 2020, dalla descrizione più ampia dei topic dei bandi, così come dal restringimento nazionale delle quote dei bilanci pubblici dedicati alla ricerca.

Il calo è particolarmente evidente nei settori quali il Food (13,3%), Trasporti (17,7%) o Ambiente (11,9%). Soltanto il tasso di successo per le sovvenzioni del Consiglio europeo della ricerca - ERC (12,8%) mostra un leggero aumento rispetto al 7° PQ.

 

pc_1.png È possibile consultare la presentazione completa dei dati sui tassi di successo Horizon 2020 dal sito di  Science Business.



Convegno “Sinergie tra Fondi strutturali, Programmi a gestione diretta e nuovi strumenti finanziari europei per la Ricerca e l’Innovazione”


La Regione Umbria, in collaborazione con lo Sportello APRE Umbria, l’Università degli Studi di Perugia, Confindustria Umbria ha organizzato il Convegno ”Sinergie tra fondi strutturali, programmi a gestione diretta e nuovi strumenti finanziari europei per la ricerca e l’innovazione” che si è tenuto Mercoledì 25 Marzo 2015, alle ore 15.00 presso l’Auditorium di Confindustria Umbria in Via Palermo 80/A a Perugia. Il convegno si è configurato quale importante momento di riflessione sulla opportunità sinergiche offerte dalla nuova programmazione comunitaria 2014 - 2020 tra i fondi a finanziamento diretto (segnatamente Horizon 2020), quelli a finanziamento indiretto (FSE, FESR, FEASR) e sulle opportunità per il mondo della ricerca e gli attori economici e produttivi del territorio regionale umbro. Ad avvalorare l’iniziativa é stata la presenza di 2 eccellenze virtuose umbre che hanno descritto il loro progetto finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020: ”The human factor in the energy system” del CIRIAF, Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Inquinamento e l’Ambiente “M. Felli” Università di Perugia, e il progetto “Spacefit" di RF Microtech, testimoniando la propria vincente esperienza in termini di buone pratiche poste in essere.

 


 

Finanziamento Horizon 2020 per due Progetti targati Polo GGB di Perugia 

 

Il Polo d’Innovazione di Genomica, Genetica e Biologia (Polo GGB) di Perugia, in collaborazione con prestigiosi partner, è risultato vincitore di due importanti progetti all’interno del programma UE Horizon 2020, volto al finanziamento della ricerca e delle imprese innovative attraverso un plafond di 80 miliardi di euro. I progetti selezionati riguardano l’incremento produttivo ed il miglioramento genetico dei raccolti (PROCROP) ed il monitoraggio immunologico della popolazione rispetto alle malattie vaccinabili (VACCINESURVEY).

 

pc_1.png Per saperne di più collegarsi alla pagina web del Polo GGB



L'INFN guida il Cloud per la Ricerca Europea


E’ stato approvato nell’ambito di Horizon 2020 il progetto INDIGO - DataCloud, che finanzierà lo sviluppo di una piattaforma software di tipo Cloud destinata alla ricerca scientifica, con 11 milioni di euro in 30 mesi. Con INDIGO, che sarà coordinato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), per la prima volta 22 istituzioni scientifiche di primo piano e 4 grandi aziende degli 11 paesi coinvolti si sono associate, collegando i principali sviluppatori e provider europei, per realizzare una piattaforma Cloud che risponda alle esigenze specifiche di ricercatori in un ampio spettro di discipline. La nuova iniziativa, che si basa sul modello del Cloud Computing, consentirà di effettuare un passo in avanti decisivo verso la realizzazione di una infrastruttura di calcolo a livello europeo più flessibile e in grado di meglio soddisfare le esigenze di un numero elevato di settori di ricerca diversi. In buona sostanza il progetto prevede la costruzione di una piattaforma software, che sarà completamente gratuita e open-source e che potrà operare su infrastrutture di rete sia pubbliche che private. Si potrà così rispondere allo stesso tempo alle esigenze di calcolo, elaborazione o archiviazione dati di ricercatori di discipline molto diverse, senza dover riscrivere ogni volta i software da zero, attraverso l’utilizzo di funzionalità comuni fornite dalla piattaforma INDIGO.

 

 pc_1.png  Maggiori informazioni dal sito dell’INFN

 

 


 Le ICT e le imprese: Italia seconda in classifica in UE per l’utilizzo del Cloud nel 2014

 

Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea, ha pubblicato recentemente lo studio ICT usage in enterprises in 2014: Cloud Computing services used by one out of every five enterprises in the EU28 dal quale emerge che le aziende, piuttosto che costruire la propria Infrastruttura Tecnologica (IT), hanno la possibilità di accedere alle risorse informatiche ospitate da terze parti su internet, Cloud Computing (nuvola informatica). Poiché tali servizi vengono forniti online, le imprese devono avere accesso ad internet per essere in grado di usarli, e infatti così è stato nel 2014 per quasi tutte le imprese (97%) che impiegano 10 o più persone nella EU composta da 28 paesi. Tuttavia solo un quinto (19%) di esse ha utilizzato servizi di Cloud Computing nel 2014. Ci sono Paesi, però, dove l'adozione del Cloud è molto più alta e l'Italia figura a fianco degli avanzatissimi Paesi scandinavi. In Finlandia infatti il 51% delle aziende usa il cloud ma l'Italia è seconda col 40% di imprese che lo hanno adottato; seguono Svezia (39%) e Danimarca (38%). Questi dati, contenuti nella pubblicazione rilasciata da Eurostat, costituiscono parte dei risultati di un sondaggio condotto all'inizio del 2014 sulle tecnologie ICT (Information and Communication  Technologies) utilizzate nelle imprese, con particolare attenzione all'uso dei servizi di cloud computing.

 

pdf_icona.png Il dettaglio dei dati dello studio è scaricabile in PDF a questo link 

 

Firmato il patto Confindustria - INFN

 

Confindustria e INFN, nell'ambito dei rispettivi compiti e funzioni, intendono promuovere iniziative congiunte finalizzate alla competitività del Sistema Italia e alla diffusione della cultura scientifica e tecnologica, soprattutto nei confronti delle piccole e medie imprese, ed a far assumere un ruolo prioritario alla formazione 
e all'attività di ricerca nell'ambito degli indirizzi di politica economica.
Lo strumento firmato a livello nazionale è un importante viatico per attivare ora contatti con le sedi territoriali di Confindustria nell'ottica di concertare azioni concrete ed attuative nel rispetto delle finalità predette (Fonte: sito web dell'Istituto Nazionale di Fisisca Nucleare - Trasferimento Tecnologico).

  

pc_1.png  Il testo dell'accordo è scaricabile da sito dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - Trasferimento Tecnologico



Risultati della Fase 2 dello SME’s Instrument di Horizon 2020


Gli ultimi risultati relativi alla fase 2 dello SME Instrument di Horizon 2020, portano a  275 le imprese innovative che riceveranno un  totale di 117 milioni di euro. Infatti, 108 milioni di euro saranno destinati per attività di innovazione e business plan nella Fase 2.

La Commissione Europeaha selezionato 78 PMI da 18 paesi per ricevere singoli finanziamenti di 2.5 milioni di euro. 5 milioni di euro sono invece messi a disposizione per i progetti relativi alla sanità. Nel quadro della fase 2 le imprese potranno beneficiare inoltre di 12 giorni di business coaching.La Commissione Europeaha finora ricevuto 580 proposte di progetti da parte di 785 PMI. Gli esperti indipendenti che hanno eseguito le valutazioni hanno ritenuto 132 proposte corrispondenti agli standard per la call. Il 59% tra queste sono state selezionate ed hanno ottenuto il finanziamento. Le PMI del Regno Unito hanno avuto particolare successo nella Fase 2: 10 PMI britanniche riceveranno complessivamente 17 milioni di Euro. A seguire,la Francia, i Paesi Bassi e la Spagna, che è oltretutto in capo alla lista come numero di PMI finanziate (12). L’Italia invece perde posizioni rispetto alla prima fase che l’aveva vista segnare la seconda migliore prestazione dopola Spagnacon 58 imprese finanziate, mentre ora si pone all’ottavo posto con solo 3 imprese finanziate con successo.

 

pdf_icona.png È possibile scaricare il documento di sintesi in italiano in formato PDF da questo link


 

Horizon 2020: prime impressioni

 

Gli istituti di ricerca e universitari, le aziende ela Commissioneeuropea hanno condiviso le loro prime impressioni su Horizon 2020 durante il recente Innovation Summit che si è tenuto dal 17 Novembre al 20 Novembre 2014 presso il Parlamento Europeo a Bruxelles. Horizon 2020, il più grande programma dell’UE per la ricerca e l’innovazione, è stato avviato all’inizio del 2014. Con un bilancio totale di 80 miliardi di euro per sette anni, Horizon 2020 prometteva una struttura semplice per ridurre i tempi e la burocrazia, affinché i partecipanti potessero concentrarsi sugli aspetti davvero importanti. Questo è stato il caso per tutti i partecipanti finora? Rappresentanti di istituti universitari e di ricerca, dell’industria e della Commissione europea si sono riuniti durante l’Innovation Summit per condividere le loro considerazioni sul primo anno di Horizon 2020.

 

pc_1.png Maggiori informazioni sul sito di CORDIS

 

Fonte: CORDIS


 

Imprenditoria giovanile: 90 idee d’impresa presentate con “Creativity Camp Umbria”

 

Molteplici sono le idee d’impresa pervenute all’Agenzia Umbria Ricerche (AUR) per la seconda edizione del "Creativity Camp Umbria".

Più di  90 sono le proposte arrivate all’Agenzia, di cui 59 ammesse da una apposita Commissione alla prima fase progettuale, quella dei Creativity Camp territoriali, che si terrà nei prossimi mesi di gennaio e febbraio. I proponenti sono studenti universitari, ricercatori, disoccupati, quasi tutti con un alto o altissimo livello d’istruzione.

Il Progetto "Creativity Camp", promosso dall’AUR e dalla Regione Umbria e finanziato dal Fondo Sociale Europeo, prevede che gli autori delle migliori idee pervenute (giovani domiciliati in Umbria dai 18 ai 35 anni) prendano parte, gratuitamente, alla formazione dei Camp.

Qui, attraverso momenti formativi, lavori di gruppo, sfide, riflessioni individuali e  confronto con potenziali finanziatori, i partecipanti avranno a disposizione elementi utili per strutturare e rendere concreta una scelta imprenditoriale sostenibile. Il tutto attraverso l’utilizzo di strumenti e tecniche basati sulla valorizzazione della propria capacità creativa e innovativa.

 

pc_1.png Le informazioni sono reperibili a questo linkmentre le info sul progetto sul sito di Creativity Camp.

 

      Fonte: AUN - Agenzia Umbria Notizie

 

 

A Perugia l’edizione di 2014 del MeeTalents e il rientro dei talenti

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GUARDA IL VIDEO DELL'EVENTO

Il 19 dicembre 2014 l’Associazione ITalents in collaborazione con l’Agenzia Umbria Ricerche ha organizzato, presso il Teatro della Sapienza (Centro Onaosi) di Perugia, la terza edizione del MeeTalents 2014, il meeting che invita le istituzioni e le aziende italiane all'ascolto dei talenti espatriati coinvolgendo istituzioni regionali, nazionali ed europee, imprese e soprattutto talenti espatriati che hanno portato la loro preziosa testimonianza. 

Dopo i saluti istituzionali, ad aprire i lavori è intervenuto Roberto Bonzio sul tema "Quale Italia comunichiamo all’estero?".

Il panel successivo è stato dedicato alle "Proposte su circolazione, attrazione e rete dei talenti".  Il clou della giornata si è avuto con la tavola rotonda "Valorizzare i talenti in tempi di crisi", alla quale hanno partecipato, tra gli altri Federica Angelantoni, amministratore delegato di Archimede Solar Energy; Chiara Gabbi, coordinatrice di Young Issnaf – Italian Scientists and Scholars in North America Foundation; Giovanni Paciullo, rettore dell'università per Stranieri di Perugia; Elena Stanghellini, referente Relazioni internazionali dell'università di Perugia; e Riccardo Stefanelli, responsabile commerciale dell’azienda Brunello Cucinelli. Tra i testimonial umbri che risiedono all’estero una delle storie più interessanti è stata raccontata da Federico Bonotto, general manager di Faist China (azienda metalmeccanica umbra con sedi in tutto il mondo) e direttore della Camera di Commercio Italiana in Cina. Michele Bruni, presidente di Autentica, invece, ha raccontato la sua esperienza di ritorno incentrata sulla creazione di una start-up che ha avuto accesso ai contributi previsti dal bando legato al Progetto Brain Back Umbria. Le principali testimonianze istituzionali sono arrivate da Brando Benifei, il più giovane parlamentare europeo, da Luigi Bobba, sottosegretario del ministero del Lavoro con delega alle politiche giovanili e da Carla Casciari, vicepresidente della Giunta Regionale della Regione Umbria.

 


Per tutte le informazioni sull'iniziativa si può consultare il sito web: www.meetalents.it

DAL WEB


European Space Agency: Annual Report 2013, pubblicato nel febbraio 2015


L’Annual Report è la relazione che il Direttore Generale fornisce al Consiglio dell’ESA sulle principali attività intraprese ogni anno dall’European Space Agency. Il 2013 è stato un anno molto impegnativo e importante per l’ESA e per il settore aerospaziale europeo, caratterizzato da missioni ambiziose, ottimi risultati scientifici e importanti decisioni prese all’Incontro Ministeriale del Consiglio di Napoli, tenutosi il 20 e il 21 novembre 2012. È importante sottolineare il successo di “Ariane 5”, con 57 lanci consecutivi.
Il 2013 è stato un anno molto importante anche per le sue riflessioni e dibattiti riguardo il cuore dell’European Space Agency e la sua futura evoluzione. È stato, poi, un anno che ha dimostrato come l’Europa, attraverso l’ESA, possa avere un ruolo guida nel campo della scienza e della tecnologia, dando molti servizi ai cittadini e garantendo competitività alle industrie.
L’ESA è impegnata nella definizione e nell’attuazione di molti progetti. È previsto per settembre 2015 il lancio di “LISA Pathfinder”: la missione sarà in grado di fornire una dimostrazione “in volo” delle tecnologie chiave di cui si necessita per rilevare le onde gravitazionali. “LISA Pathfinder”, poi, cercherà di dimostrare la teoria del moto geodetico delle masse in caduta libera di Einstein.
Il costo previsto della missione sarà di circa 400 milioni di euro. Un altro progetto, la cui attuazione è prevista per il 2016 e 2018, è l’ExoMars. L’ExoMars comprende due missioni separate, sulla base dell’accordo di cooperazione ESA-Roscosmos, siglato nel marzo 2013. Prevede l'invio di un orbiter e di un dimostratore tecnologico di ingresso e di discesa nel 2016, mentre nel 2018 un lander russo libererà sulla superficie di Marte un rover ESA.
Questo progetto è stato ideato per fornire all'Europa nuove tecnologie per l'esplorazione di Marte, soprattutto per il sistema di ingresso, discesa e atterraggio. L'Italia, da parte sua, ha stanziato 281 milioni di euro per la missione e il territorio italiano ospiterà anche una stazione di controllo. Per il 2020 è previsto il lancio di “Euclid”, che investigherà la natura e l’origine della materia scura e dell’energia scura, che causa l’accelerazione dell’espansione dell’Universo. Il progetto GMES, il cui nome è stato cambiato nel 2013 in Copernicus, fornirà un’informazione accurata e facilmente accessibile per migliorare la gestione dell’ambiente, per capire e mitigare gli effetti del cambiamento climatico e garantire la sicurezza alla società civile. Il Progetto ha lo scopo di monitorare il nostro pianeta con una serie di satelliti, di cui ognuno ha delle specifiche caratteristiche.

pc_1.png Le pubblicazioni dei Report annuali si possono consultare dal sito dell’ESA




Un algoritmo italiano per le missioni dell’European Space Agency

La Community degli ingegneri italiani ha pubblicato un articolo il 25 giugno 2015 interamente dedicato all’algoritmo italiano che sarà utilizzato nel quadro della missione dell’European Space Agency. Il Politecnico di Torino ha creato uno speciale algoritmo di compressione veloce per immagini ad alta definizione, che garantirà immagini spaziali più definite e più veloci da trasmettere. L’algoritmo, realizzato per l’European Space Agency, sarà utilizzato per le due missioni previste nei prossimi anni: Metis, in orbita intorno al Sole, e Prisma, in orbita intorno alla Terra. Qualsiasi missione nello spazio, infatti, ha anche l’obiettivo di raccogliere immagini, utilizzando macchine multi-spettrali e iper-spettrali, capaci di fornire immagini di corpi anche a grande distanza, potendo essere montate sia a bordo sia in viaggio nello spazio. L’European Space Agency ha affidato al Politecnico di Torino e alla Techno System Developments il compito di progettare e concretizzare un algoritmo di compressione veloce, flessibile ed efficiente. I satelliti, dopo aver acquisito le immagini, le trasmettono sulla Terra. Per cercare di risolvere la difficoltà di comunicazione tra il satellite e le stazioni riceventi a terra, gli algoritmi per la compressione delle immagini sono stati indispensabili al fine di ridurre la quantità di informazioni da trasmettere. L’algoritmo ideato dal Politecnico di Torino è basato su un innovativo concetto di compressione di alta qualità che è stato realizzato su un hardware programmabile. Il nuovo algoritmo è stato realizzato e ottimizzato per il coronografo solare a bordo della missione Metis, il cui lancio è previsto per il 2018. Sarà anche sfruttato nella missione Prisma, dell’Agenzia Spaziale Italiana, il cui obiettivo sarà montare un sensore iperspettrale a bordo di un satellite intorno alla Terra.

 pc_1.png L’articolo è consultabile su www.ingegneri.info




Horizon Magazine - EU Research Framework Programmes, 1984 - 2014 


Per tre decenni, i programmi quadro dell'UE hanno finanziato scoperte scientifiche in tutta Europa. RTD Horizon Magazine dedica un numero speciale alle persone e agli eventi che nel trentennio 1984-2014 hanno contribuito a plasmare la politica di ricerca europe riunendo diversi contributi in un supplemento speciale Horizon per commemorare il 30° anniversario dei programmi quadro.


pdf_icona.png  Scarica il numero speciale di Horizon 2020 Magazine  


Fonte: sito web https://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/en/


Eurostat: spesa per Ricerca e Sviluppo poco più del 2% del PIL UE nel 2013


L’Eurostat ha pubblicato un Comunicato Stampa sull’“intensità delle spese in ricerca e sviluppo effettuate nel 2013 dai 28 Paesi Membri”: questi hanno speso circa 275 bilioni di euro in Ricerca e Sviluppo (R&S).

L’intensità di R&S, cioè le spese di ricerca e sviluppo come percentuale del PIL, è stata pari al 2,02% nella EU28 nel 2013, rispetto all’1,76% del 2004. Questo livello EU28 è rimasto comunque inferiore a quello di altre grandi economie. L’intensità di R&S è stata molto più alta in Corea del Sud (4,04% nel 2011) ed in Giappone (3,38% nel 2011) ed, in misura minore, negli Stati Uniti (2,81% nel 2012), mentre sia in Cina (1,98% nel 2012) che in Russia (1,11%), l’intensità di R&S è stata inferiore a quella dell’EU28. Al fine di fornire uno stimolo per la competitività dell’Unione europea, uno dei cinque obiettivi principali della strategia Europa 2020 è l’aumento dell’intensità di R&S al 3% del PIL dell’UE. Il settore delle imprese ha continuato ad essere il principale settore in cui è stata effettuata la spesa in R&S pari al 64% del totale nel 2013, seguito dal settore dell’istruzione superiore (23%) e dal settore pubblico (12%) e dal settore non-profit privato (1%). Nel 2013, le più alte intensità di R&S sono state registrate in Finlandia (3,32%), Svezia (3.21%) e Danimarca (3,05%), tutte al di sopra del 3% del PIL, seguite da Germania (2,94%) ed Austria (2,81%).

 

pc_1.png È possibile consultare online la tabella concernente tutti i dati della ricerca  

 

(Fonte: Horizon2020news)

 

La Piattaforma di Diffusione di Europa Creativa

 

L'Unione Europea finanzia migliaia di progetti culturali che potranno essere scoperti tutti in un unico  luogo: la Piattaforma di Diffusione di Europa Creativa.

Il portale offre una panoramica di tutti i nuovi progetti finanziati da 1,5 miliardi di euro del programma dell’UE Europa Creativa, così come dei risultati e delle buone pratiche dei precedenti programmi Cultura e Media. L'informazione è consultabile per parola chiave, progetto, regione o paese ed è periodicamente aggiornata dall’organizzazione che gestisce il progetto. Europa Creativa, lanciata nel 2014, sostiene gli artisti, autori, registi ed altri soggetti dei settori culturali e creativi. Il precedente programma Cultura e Media era in vigore nel settennio 2007-2013.

In buona sostanza la Piattaforma per la diffusione e valorizzazione dei risultati di Europa Creativa è lo strumento tramite il quale poter trovare l’informazione circa il singolo progetto ed i risultati dei progetti finanziati dalla Commissione Europea nell'ambito dell’attuale programma Europa Creativa e del precedente programma Cultura 2007-2013.

 

pc_1.png È possibile trovare online le informazioni sulla Piattaforma di Diffusione di Europa Creativa


 

Economia Europea 1|2015: Previsione Economica Europea - Inverno 2015


La Direzione Generale Affari economici e finanziari della Commissione Europea ha recentemente pubblicato il documento Economia Europea 1|2015: Previsione Economica Europea - Inverno 2015. Migliorano le previsioni economiche per l'UE. Le previsioni d'inverno della Commissione Europea annunciano per quest'anno una ripresa della crescita delle economie di tutti gli Stati membri dell'Unione Europea, che era ferma dal 2007. Nel corso dell'anno l'attività economica dovrebbe ripartire a velocità moderata nell'UE e nella zona euro, per poi registrare un'ulteriore accelerazione nel 2016. Quest'anno il tasso di crescita dovrebbe salire all'1,7% per l'intera UE e all'1,3% per la zona euro. Nel 2016 la crescita annua dovrebbe raggiungere rispettivamente il 2,1% e l'1,9% grazie all'aumento della domanda interna ed estera, a una politica monetaria molto accomodante e a un orientamento sostanzialmente neutro della politica di bilancio.

 

pc_1.png  Dati (compresi quelli relativi all’Italia) sono consultabili a questo link.


(Fonte: nens.it da  notizia Commissione UE)

 

Guida al Programma Erasmus+ in italiano


La Guida al Programma Erasmus+ rappresenta uno strumento utile a chiunque voglia approfondirne la conoscenza. Il presente documento è rivolto principalmente ai soggetti che mirano a diventare:

-    organizzazioni partecipanti, ovvero quelle organizzazioni, istituzioni, enti che organizzano attività sostenute dal Programma;

-    partecipanti, ovvero quelle persone (studenti, tirocinanti, apprendisti, alunni, studenti adulti, giovani, volontari o professori, insegnanti, formatori, animatori giovanili, professionisti nel settore dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, ecc.) coinvolte nelle attività organizzate dalle organizzazioni partecipanti.

Il documento fornisce informazioni su: le priorità del programma, le azioni sostenute, i finanziamenti disponibili per le azioni diverse,  informazioni dettagliate sulla partecipazione.

 

pc_1.png Per approfondire ci si può collegare al link del documento per consultarlo nel formato html  oppure è possibile scaricarlo in formato PDF

 


Rapporto 2015 sullo stato dell’ambiente europeo e previsioni  (SOER 2015)


È in uscita la pubblicazione dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (AEA), il Rapporto 2015 sullo stato dell’ambiente europeo e previsioni (SOER 2015): che fornisce una valutazione globale dello stato dell'ambiente europeo e delle tendenze e prospettive. Il documento informa sull'attuazione della politica ambientale europea tra il 2015 e il 2020, e valuta le opportune modifiche alle politiche esistenti al fine di avere delle prospettive di vita sostenibili per il nostro pianeta nel 2050. SOER 2015 sviluppa, altresì, informazioni ambientali obiettive, affidabili e comparabili, e attinge dati e conoscenze dell'AEA e della Rete europea di osservazione ambientale (Eionet), una rete di 39 Paesi  europei.

 

pdf_icona.png  Al sito dell'Agenzia Europea dell'Ambiente è possibile scaricare la brochure di sintesi  e il Rapporto di sintesi (in lingua italiana)

         

(Fonte Umbria Europa Informa e European Environment Agency)

 


Sintesi dei risultati della presidenza italiana 

del Consiglio dell’Unione Europea (1 luglio - 31 dicembre 2014)


Il semestre di Presidenza italiana della Commissione Europea si è svolto in un contesto caratterizzato da sfide interne, prima fra tutte la congiuntura economica tuttora negativa in Europa, ed esterne a causa di uno scenario internazionale caratterizzato da forte instabilità. La presidenza italiana ha dovuto innanzitutto far fronte alle difficoltà di rilanciare la crescita cambiando la direzione di politiche europee focalizzate soltanto sulla disciplina di bilancio. Crescita e investimento sono diventate le nuove parole chiave del dibattito europeo. Grazie all’impulso della presidenza italiana, è stato possibile trovare un vasto consenso su una nuova strategia e un nuovo approccio nella politica economica dell’UE.

In allegato il Documento di Sintesi dei risultati della Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea elaborato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e presentato in plenaria dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il 13 gennaio 2015, al Parlamento europeo di Strasburgo a chiusura del Semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea.

 

pdf_icona.png  È possibile scaricare il documento in formato PDF

 

(Fonte Ministero Interno e sito della Presidenza italiana )

 


Quadro di valutazione dell’Innovazione dell’UE 2014 (IUS 2014)


L'annuale Quadro di valutazione dell’Innovazione dell’UE fornisce una valutazione comparativa della ricerca e capacità di innovazione degli Stati membri dell'UE nonché dei punti di forza e di debolezza della loro ricerca e dei propri sistemi di innovazione. Esso è di supporto agli Stati membri nel valutare i settori in cui hanno bisogno di concentrare i loro sforzi al fine di incrementare la loro capacità di innovazione.

La Commissione Europea - Imprese e industria ha pubblicato il Quadro di valutazione dell’Innovazione dell’UE 2014 dal quale emerge che L'UE e tutti gli Stati membri sono diventati più innovativi negli ultimi anni. In conseguenza di ciò, l'UE ha colmato la metà del gap d’innovazione che aveva nei confronti degli USA. Tuttavia, le differenze nelle prestazioni di innovazione all'interno dell'UE sono ancora molto elevate e diminuiscono solo lentamente. Il divario di innovazione si allarga  a livello regionale, dove la capacità di innovazione è peggiorata in quasi un quinto delle regioni dell'UE secondo il Quadro di valutazione dell'innovazione regionale 2014, che completa l’IUS 2014.

 

pdf_icona.png  È possibile scaricare il documento in formato PDF

 

Smart&Start Italia


Lunedì 16 febbraio ha preso il via Smart&Start Italia, l’incentivo di Invitalia rivolto alle start-up innovative in tutto il territorio nazionale.

Sul sito http://www.smartstart.invitalia.it è già disponibile la modulistica e il facsimile della domanda, oltre a una guida per la presentazione della richiesta di finanziamento. I documenti, pubblicati online, permettono di conoscere meglio il funzionamento degli incentivi e di facilitare la compilazione delle domande.

Smart&Start Italia è una misura a sportello: non ci sono graduatorie, le richieste verranno esaminate in base all’ordine cronologico fino ad esaurimento degli oltre 200 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico.

 

pc_1.png  È possibile chiedere le agevolazioni solo on line, collegandosi al sito di Smart&Start Italia.

Per maggiori informazioni si può consultare il sito web di Invitalia

 

(Fonte: Invitalia)


Guida sui finanziamenti dell'UE per il settore del Turismo 

 

La Guida sui finanziamenti dell’UE per il settore del turismo (2014-2020) raccoglie informazioni sulle varie fonti di finanziamento UE di interesse per l’industria europea del turismo e dei suoi diversi attori, sia del settore pubblico che del privato. Il nuovo quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 comporta una semplificazione a vari livelli: fusione dei programmi di finanziamento dell’UE per facilitare l’accesso alle informazioni, l’armonizzazione delle procedure di domanda, ecc..

La Guida presenta i diversi programmi tematici per enti pubblici e soggetti privati. Tale lavoro si concentra su questioni pratiche: tipo di azioni legate al turismo ammissibili al finanziamento, tipo e il livello di finanziamento, chi può partecipare e come partecipare.

Segnala inoltre esempi concreti di ciò che è stato finanziato nell’ambito dei programmi precedenti, come  possibile fonte di ispirazione.

 

pdf_icona.png Per accedere alla Guida sui finanziamenti dell’UE per il settore del turismo (2014-2020)


European Youth Forum. Youth in the crisis: what went wrong?


Il Forum Europeo per la Gioventù (European Youth Forum) ha redatto il report  Youth In the Crisis: What Went Wrong?. I giovani sono stati particolarmente colpiti dalla crisi, essendo già una categoria vulnerabile caratterizzata da livelli di disoccupazione e precarietà maggiori rispetto al resto della popolazione.

Il rischio di povertà della popolazione giovanile ormai è il più alto.

Il rapporto  indica quali sono stati gli effetti delle politiche europee adottate nel periodo di crisi, sottolineando che determinati problemi sono strutturali e suggerendo nuovi percorsi per poterli superare. La questione dello scollamento tra domanda e offerta determina un ritardo dell’entrata dei giovani nel mondo del lavoro, che spiega tutta una serie di rinvii, rimandando cosi l’inizio della vita adulta.

 

pdf_icona.png Si può scaricare il rapporto Youth in the crisis: what went wrong? collegandosi al sito dell’European Youth Forum

 

 

Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della normativa a sostegno
dell’ecosistema delle start-up innovative


La Segreteria tecnica del Ministro dello Sviluppo Economico in collaborazione con la Direzione Generale per la Politica Industriale, la Competitività e le Piccole e Medie Imprese ha predisposto la Relazione al Parlamento: sullo stato di attuazione della normativa a sostegno dell’ecosistema delle start-up innovative.

L’articolo 32 della Legge 221/2012 ha previsto l’edificazione di un sistema strutturato di monitoraggio e di valutazione della policy per la start-up, ponendo altresì, a partire dal 1 marzo 2014, l’obbligo, in capo al Ministro dello Sviluppo Economico, di relazionare annualmente in Parlamento sull’impatto delle misure. In adempimento a tale previsione, questo documento rappresenta dunquela prima Relazionedi monitoraggio della policy a sostegno delle start-up innovative.

Considerata la natura recente della normativa italiana,la Relazionemira innanzitutto a riferire puntualmente sullo stato d’avanzamento delle diverse misure attuative previste ai sensi della norma primaria; ma non si sottrae, laddove la disponibilità di dati lo consenta, all’analisi descrittiva delle prime informazioni quanti-qualitative scaturite nel corso dei primi mesi di operatività della norma.

Contiene tabelle di raffronto su base regionale da cui apprendere il posizionamento dell’Umbria.

 

pdf_icona.png Qui il link per scaricare la Relazione