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START-UP

La startup umbra Agricolus all’EBAN Annual Congress di Malaga 2017 e al 1776 Challenge Cup di New York

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Dal cuore verde dell’Umbria la start-up innovativa Agricolus continua la sua strada
costellata di riconoscimenti e rappresenta l’eccellenza italiana all’
EBAN AnnualCongress di Malaga 2017


Mercoledì 7 giugno 2017 si è svolta la 18esima edizione dell’EBAN Annual Congress, uno dei più importantieventi internazionali di Business Angels in Europa. Sono attesi più di 500 partecipanti dall’early stage investing market ed esporranno 100 start-up provenienti dall’Europa e non solo.

La startup umbra Agricolus srl ha partecipato al Congresso di Malaga in rappresentanza delle eccellenze italiane nel settore Green ed è una delle 49 startup internazionali selezionate per presentarsi al prestigioso "Global Investor Forum pitchingcompetition”.


Il progetto per l’agricoltura di precisione di Agricolus si è aggiudicato questa opportunità attraversando con successo le fasi della selezione italiana Startup Europe Awards 2016.Tra i vincitori della SEUA Umbria 2016 tenutasi il 28 ottobre 2016 ad Umbertide organizzata dall’Agenzia Umbria Ricerche, ha successivamente partecipato alla finale nazionale di SEUA 2016 Milano, promossa dalla Commissione Europea - Comitato delle Regioni ed organizzata dalla Fondazione Europea Finnova in collaborazione con Startup Europe, con l'obiettivo di supportare le imprese startup innovative europee e promuoverne gli interscambi attraverso un network operativo in Europa;“grazie al suo innovativo progetto a supporto delle decisioni“, Agricolus si è distinta ed ha ricevuto il Premio di IAG - ItalianAngels for Growth e il Premio messo in palio da EBAN, che prevede la selezione diretta al Congresso internazionale di Malaga.

 

Agricolus s.r.l. nasce ufficialmente il 20 febbraio 2017, ma esiste già idealmente da oltre 7 anni di R&D portati avanti con passione, competenza e determinazione da TeamDev, software house dal cuore perugino che opera in ambito nazionale ed internazionale dal 2008 che ha unito le forze con lo spin-off del Sant’Anna Aedit srl e ad altri soci privati. La startup innovativa Agricolus srl collabora con prestigiosi enti di ricerca ed università fra cui la Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Università degli Studi di Perugia, l’Agro Food Park in Aarhus, che si sono rivelati preziosi partner per realizzare questo obbiettivo.

  

«Crediamo profondamente nel potenziale della tecnologia applicata all’agricoltura commenta Andrea Cruciani, fondatore e CEO di Agricolus s.r.l. – e siamo felici di vedere riconosciuto il valore di Agricolus. Crediamo nell’agricoltura di precisione e abbiamo l’obiettivo di renderla accessibile a tutti».

La visione di un futuro sostenibile, l’elevata professionalità, l’esperienza pluriennale ed un dinamismo assoluto, definiscono l’identità di AGRICOLUS s.r.l.

«Siamo orgogliosi di rappresentare l’Italia e l’Umbria anche in questa prestigiosa occasione– continua Cruciani –e crediamo di poter essere apripista per altre realtà innovative del territorio che, grazie anche al supporto dell’AUR - Agenzia Umbria Ricerche, hanno la possibilità di promuovere la propria idea imprenditoriale al di fuori dell’”ecosistema regionale”.»


1776 CHALLENGE CUP Milan-Agricolus si aggiudica la finale a New York.

 

La qualità dell’innovazione di Agricolus ha potuto trovare un riconoscimento ancor più prestigioso in seguito alla partecipazione alla 1776 Challenge Cup, un torneo mondiale per le start-up più promettenti e innovative, che si svolge in 75 città italiane. Il 15 giugno 2017 si è svolta la selezione a Milano (1776 Challenge Cup Milan) tra le 20 top start-up italana e Agricolus ha passato il turno aggiudicandosi la finale che avverrà a New York a metà novembre, in rappresentanza dell’Italia.
Quattro mesi, 75 città coinvolte in tutto il mondo e tre grandi organizzazioni: iSpace Foundation, 1776 e Revolution. Questo è il cuore e la forza del “1776 CHALLENGE CUP”, che ha visto nella tappa Milanese del 15 giugno la vittoria di Agricolus, promettente start-up innovativa nata nel cuore verde d’Italia,l’Umbria, che ambisce a semplificare e ottimizzare le pratiche in agricoltura.

Il 1776 CHALLENGE CUP è più di una pitch-competition, è un programma che ha l’obiettivo ambizioso di creare partnership tra organi ufficiali di governo, istituzioni e imprenditori, cercando le start-uppronte ad affrontaresfide complesse su scala globale. Il programma, arrivatoalla quarta edizione, avrà il suo culmine nel Challenge Festival 2017 che si terrà dal 13 al 17 novembre nel nuovissimo campus di 1776 nel Brooklyn Navy Yard, a New York.

Le 75 iniziative selezionate attraverso le precedenti tappe mondiali, tra cui Milano per l’Italia, incontreranno investors, responsabili politici e innovatori, che si riuniscono in questa occasione per esaminare e discutere le possibili soluzioni alle sfide globali urgenti.

 

 

pc_1.png  Tutte le info su EBAN Malaga 2017  sono reperibili al sito web ufficiale dell’evento

 

pc_1.png Tutte le info su 1776 Challenge Cup  sono reperibili al sito web ufficiale della manifestazione.   


pc_1.png Informazioni su attività e progetti della startup umbra sono reperibili al sito web di Agricolus srl    

 

(Fonte: Ufficio comunicazione AGRICOLUS srl)


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PROGETTI

 Network nazionale Industria 4.0: rete tra punti informativi, Innovation hub e Competence center

Un’ulteriore spinta al Piano Calenda per Industria 4.0 è il network nazionale tra governo e associazioni di imprese per supportare le aziende nella trasformazione digitale.


La rete, infatti, sarà composta da 77 Punti impresa digitale (Pid) gestiti da Unioncamere (verranno poi ridotti a 60 con il piano di accorpamento camerale), 21 Digital innovation Hub (DIH) di Confindustria, 30 DIH di Confartigianato, 28 DIH di CNA e 21 ecosistemi digitali di innovazione di Confcommercio.


L’obiettivo della rete è quello di diffondere la conoscenza sui reali vantaggi negli investimenti e nelle tecnologie targate Industria 4.0, affiancare le imprese nella trasformazione digitale, rafforzare le competenze sulle tecnologie Industria 4.0, orientare le imprese verso strutture di supporto alla digitalizzazione dei processi e i centri di trasferimento tecnologico, stimolare e supportare le imprese nella realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.


I Pid diffonderanno localmente la conoscenza di base su Industria 4.0 attraverso corsi di formazione di primo livello, mentre gli Hub si occuperanno di formazione avanzata su tecnologie e soluzioni specifiche e coordinamento di strutture di trasformazione digitale e centri di trasferimento tecnologico. I Competence center si occuperanno di alta formazione e sviluppo di progetti di ricerca, con il coinvolgimento di università, i centri di ricerca eccellenti, aziende e start-up . I servizi del network nazionale Industria 4.0 dovranno essere offerti con un approccio sinergico e complementare.

 

 

pc_1.png  Per maggiori informazioni sul Piano Industria 4.0 si può consultare il sito web del Ministero dello Sviluppo Economico


pdf_ico.gif La presentazione del Piano Industria 4.0 in formato PDF è scaricabile da questo link

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AEROSPAZIO

Le imprese del Polo Aerospaziale dell'Umbria al Salone Internazionale dell'Aeronautica e dello Spazio di Parigi - Le Bourget

Sono dieci le imprese del Polo aerospaziale dell’Umbria che, con il sostegno della Regione Umbria, partecipano dal 19 al 25 giugno al 52esimo Salone Internazionale dell’Aeronautica e dello Spazio di Parigi-Le Bourget

“Una vetrina straordinaria per le imprese del cluster umbro – afferma il vicepresidente della Giunta regionale e assessore allo Sviluppo economico Fabio Paparelli – Imprese che si caratterizzano per la grande qualità delle produzioni, per la propensione all’internazionalizzazione e agli investimenti in ricerca e innovazione, fattori premianti per la competitività sul mercato globale e per i risultati in termini di occupazione e fatturato. A rafforzarle è il presentarsi in maniera unita e coesa, come avviene anche nelle manifestazioni internazionali quali questa di Parigi. La Regione Umbria scommette su di loro – ha aggiunto – e continuerà a supportarle anche nelle missioni espositive e commerciali”.
Nello stand istituzionale del Polo, realizzato con il sostegno di Regione Umbria e Sviluppumbria, sono presenti C.B.L. Electronics di Todi, Comear di Spello, Fomap di Petrignano, Fucine Umbre di Terni, N.C.M di Foligno, O.M.A. di Foligno, RF Microtech di Perugia, Temis-Art Group di Passignano, U.A.S. di Torgiano ed Umbragroup di Foligno.
Sono previste visite istituzionali, oltre che di clienti consolidati e potenziali, anche da parte delle Autorità italiane e straniere. In rappresentanza delle istituzioni umbre sarà presente il Direttore generale di Sviluppumbria, Mauro Agostini.
“Per Sviluppumbria – sottolinea Agostini - l’appuntamento annuale di sostegno al Polo aerospaziale Umbria Aerospace Cluster rappresenta un momento fondamentale dell’attività di promozione delle eccellenze dell’Umbria. È importantesottolineare come il processo di internazionalizzazione e di sviluppo dell’export regionale sia svolto con continuità permettendo così di sostenere aziende che con la loro competitività in campo internazionale contribuiscono positivamente al Pil regionale. Sviluppumbria intende sempre più lavorare in questa proficua partnership tra pubblico e privato”.
Per il presidente del Cluster, Antonio Alunni, “l’obiettivo di Umbria Aerospace è di promuovere le eccellenze e le ‘capabilities’ delle nostre imprese, mirando nel frattempo ad ampliare i rapporti di collaborazione e di fornitura con i committenti italiani ed internazionali. La partecipazione al Salone di Le Bourget nelle quattro edizioni precedenti – sottolinea - si è dimostrata un’occasione straordinaria per affermare la visibilità e le competenze delle imprese del Polo Aerospaziale dell’Umbria, nei confronti del mercato internazionale dell’aerospazio”.
“Ma per ottimizzare l’efficacia della partecipazione alle fiere – prosegue Alunni - occorre perseverare nella presenza, edizione dopo edizione. Solo così è possibile tessere relazioni stabili ed essere visibili e credibili nei confronti dei grandi operatori del settore. Per questo – conclude - desidero rivolgere, a nome di tutte le imprese associate, un grazie sentito alla Regione Umbria e a Sviluppumbria, per il sostegno determinante che, anche quest’anno, hanno ritenuto di riservarci”.

pc_1.png Maggiori informazioni sul Polo Aerospaziale dell'Umbria sono reperibili dal sito del polo Meccatronica Umbria


pc_1.png Maggiori informazioni sul Salone Internazionale dell'Aeronautica e dell'Aerospazio di Parigi Le Bourget  sono reperibili dal sito della manifestazione


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HORIZON 2020

La Commissione Europea semplifica Horizon 2020

Lo scorso 28 febbraio Carlos Moedas, Commissario Europeo per la Ricerca, la Scienza e l’Innovazione ha presentato un pacchetto di misure di semplificazione del Programma Horizon 2020.

Il Commissario ha dichiarato: “Radicale semplificazione è una delle caratteristiche che definiscono Horizon 2020 rispetto ai programmi precedenti. Abbiamo ascoltato ricercatori, imprese ed altri stakeholders ed abbiamo riflettuto sui loro feedback in questa seconda ondata di semplificazione del programma”.

Le nuove misure semplificheranno ulteriormente le regole e le procedure in Horizon 2020, rendendo la partecipazione al programma più accessibile.


1. Una revisione del Model Grant Agreement che introduce una nuova definizione dell’additional remuneration dei ricercatori e semplifica l’imputazione di altri costi. Ciò consentirà ai partecipanti di applicare la  propria prassi contabile nella quantificazione di costi per prodotti o servizi forniti internamente. Inoltre è prevista maggiore flessibilità nella creazione di partnership internazionali con i Paesi terzi.

2. Razionalizzazione del Programma di Lavoro 2018-2020: il final work programme di Horizon 2020 si concentrerà sulle priorità chiave. Ci saranno meno topic e meno call. L’obiettivo è quello di massimizzare l’impatto e di garantire che gli stakeholders possano facilmente trovare topics di interesse.

3. Il programma sarà reso più rilevante e di più facile accesso per startup ed innovatori: azioni preparatorie nel programma di lavoro 2018-2020 comprenderanno l’adeguamento dello SME Instrument in modo che possa supportare le innovazioni in qualsiasi area (senza temi predefiniti) e l’introduzione di una fase di colloquio per valutare le proposte di progetto più promettenti. La Commissione intende inoltre aggiornare gli strumenti di navigazione on-line.

4. L’uso più ampio di finanziamento forfettario del progetto (lump-sum) avrà il potenziale di ridurre notevolmente gli oneri amministrativi per i partecipanti, mantenendo saldamente il focus del progetto sulla ricerca e l’innovazione, migliorando l’impatto e diminuendo il tasso di errore finanziario. I finanziamenti con lump-sum mirano a spostare l’attenzione dal controllo degli input (cioè i costi sostenuti) al monitoraggio delle performance e degli output.

 

Lavorando dal 2014 al 2020 con un budget di circa 77 miliardi di euro, Horizon 2020 è il più importante programma per la ricerca e l’innovazione in Europa. Nei suoi primi due anni, ha attratto oltre 76.000 proposte eleggibili; oltre 9.000 grant agreement sono stati firmati al 01/09/2016 seguenti alle deadline delle call 2014-2015; sono stati allocati quasi 16 miliardi di euro per accrescere l’eccellenza scientifica, creare una leadership industriale e affrontare le sfide sociali.

 
 (Fonte: Horizon 2020 News)

 

pc_1.png  Dal sito di Horizon 2020 è possibile scaricare la versione aggiornata del Model Grant Agreement (versione 4.0 del 27 febbraio 2017)


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EVENTI

ERC day 2007-2017. Dieci anni di ERC – European Research Council

Lunedì 27 marzo 2017 si é svolto, nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università degli Studi di Perugia  “Erc Day. 2007-2017. Dieci anni di ERC – European Research Council” una giornata di confronto organizzata dall'Ufficio Progettazione Internazionale dell'Ateneo di Perugia durante la quale i ricercatori Unipg che hanno ottenuto questo prestigioso finanziamento (ERC Grant) hanno condiviso con i colleghi la loro storia, le dinamiche umane e i progetti che hanno consentito loro tale successo approfondendo il tema di come costruire un progetto di ricerca altamente innovativo e aspirare a vincere un ERC Grant, ovvero un finanziamento da parte dell'European Research Council, finalizzato alla sua realizzazione.Presente il Rettore Prof. Franco Moriconi e il Prof. Marcello Guiducci, delegato rettorale per Horizon 2020, che ha aperto i lavori. A condurre la sessione “Get togheter” è stata invece la Prof.ssa Caterina Petrillo: un momento aperto di confronto tra esperienze consolidate ed aspirazioni da realizzare in cui i ricercatori dell’Ateneo interessati alla presentazione di proposte ERC, hanno potuto intervistare i vincitori dell’Università di Perugia ed avere da loro suggerimenti e indicazioni su come costruire al meglio il proprio progetto.

Da dieci anni l’European Research Council – ERC finanzia ricercatori con progetti pioneristici e multidisciplinari, in tutti i settori della ricerca scientifica. Questo programma di finanziamento della Commissione Europea può offrire concrete opportunità per chi intenda perseguire una carriera di ricerca: requisito per l’accesso all’ERC Starting Grant è l’aver conseguito il dottorato da almeno 2 anni e non più di 7 anni, dimostrando maturità scientifica e piena autonomia con pubblicazioni importanti come autore principale, oppure brevetti, inviti a conferenze, premi.


(Fonte: www.unipg.it)



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Per maggiori informazioni sul programma di ricerca è possibile consultare il sito  di European Research Council.

 

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EVENTI

Sunny l'idea vincitrice del Contest Business School 2016 del Federico Cesi di Terni premiata al ERG Re-Generation Challenge Terni

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FORMAZIONE

Business Plan In Horizon 2020: forte interesse per il Corso tenuto dal dott. Antonio Carbone di APRE

l 16 marzo scorso si è svolto il corso di formazione “Business plan in Horizon 2020” presso lo Sportello APRE Umbria (AUR) tenuto dal dottor Antonio Carbone di APRE (NCP H2020 SME, Access to finance, ICT) a cui hanno partecipato anche alcuni soci regionali (Università degli studi di Perugia, Istituti del CNR e Istituto Zooprofilattico Umbria Marche).

L’obiettivo del corso era quello di condividere con i partecipanti l’impostazione dei progetti Horizon 2020 in generale ed Sme Instrument in particolare, descrivendo chiaramente il mercato al quale si rivolgono e soprattutto quali sono le ricadute socio-economiche dei progetti stessi nella parte di formulario che rientra nel criterio di valutazione “Impact”. A tal fine, il docente ha illustrato che gli stessi rapporti di valutazione dei progetti, pongono maggiormente l’accento sul criterio dell’impatto, sulla sostenibilità economico-finanziaria anche dopo la fine del progetto, i benefici per singolo partner ottenuti dal progetto. Business model e business plan sono stati chiariti nella loro principale differenza, ovvero la strategia aziendale e commerciale, nel primo caso ed il documento esecutivo-operativo, nel secondo. A supporto del business model, il collega ha prima spiegato e poi condotto un’esercitazione sul Modello Canvas, schema in 9 blocchi da compilare utilizzando anche post-it, appunti, ecc. e da svolgere preferibil-mente in gruppo. L’esercizio risulta  importante per l’identificazione del target, del cosiddetto value propo-sition (valore aggiunto del nostro progetto), dei canali di distribuzione e delle risorse necessarie (umane, finanziarie, partner, ecc.) per portare avanti il progetto che si intende realizzare. Tale lavoro, ha spiegato il do-cente, serve come base per impostare succes-sivamente il vero e proprio business plan del progetto, partendo dalla sintesi dell’idea, passando per l’analisi del mercato e dei rischi per arrivare alla parte finanziaria. 

 

 
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Per maggiori informazioni sull’offerta di corsi di formazione dell’Agenzia si può consultare la
pagina “Formazione” del sito di APRE.


pdf_ico.gif Dal sito web di ASTER è possibile scaricare una scheda sintetica sul Business Plan in Horizon 202


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SINERGIE FONDI

Passi in avanti per il Seal of Excellence: a Bruxelles si riunisce per la quinta volta la Community of practice

Lo scorso 7 marzo si è svolto a Bruxelles il quinto meeting della Community of practice del Seal of excellence (SoE) a cui ha partecipato per la regione Umbria la dott.ssa Anna Ascani, Commissario straordinario AUR e responsabile Sportello APRE Umbria.

Nel corso della riunione sono state fornite informazioni in merito allo stato dell’arte del SoE nei diversi Stati europei e si è ipotizzato di estendere il label, oltre ai beneficiari dello SME Instrument che superano le soglie di valutazione e non vengono finanziati per mancanza di fondi, ai monobeneficiari delle azioni MSCA (Marie Skłodowska-Curie Actions) e degli ERC (European Research Council), con modalità da definire.

I dati presentati nel corso dell’incontro hanno mostrato che, fino alla cut-off date di novembre 2016, immediatamente dopo la Spagna, le aziende italiane hanno ricevuto il maggior numero di SoE: 280 in fase 1 e 438 in fase 2. Da evidenziare che anche 2 aziende umbre hanno ricevuto il Seal of Excellence in Fase 1  e altre 4 in fase 2, per un totale di 6 aziende.

Sono stati poi presentati esempi concreti di schemi di finanziamento con cui le regioni italiane hanno sovvenzionato i beneficiari dei Seal of Excellence, a partire dal recente bando della Regione Marche. Quest’ultima infatti premia, attraverso una misura specifica del POR FESR Asse 1 Azione 1.1B, la ricerca di eccellenza finanziando progetti innovativi di portata internazionale di imprese regionali che hanno ottenuto il SoE in fase 2 negli ambiti della Strategia di Specializzazione Intelligente (RIS3). Sono anche am-messe aziende fuori dell’ambito regionale o nazionale con il vincolo dell’apertura di una sede operativa in territorio marchigiano.

Analogamente è stato presentato il caso del Friuli Venezia Giulia che ha pubblicato un bando per l’innovazione (POR FESR A.1.2.) ed un bando cooperazione (POR FESR A.1.3), con riferimento alle aree di specializzazione della Strategia regionale, a cui si riservava una premialità di punteggio aggiuntivo in caso di progetti presentati da titolari regionali di SoE. In particolare, hanno risposto tra il 2014 ed il 2016 in totale 12 SoE friulani - in fase 1-  per un totale contributo regionale erogato di 600.000 € e 8 beneficiari SoE friulani - in fase 2 - per un totale contributo regionale erogato di circa 15 milioni di euro nel periodo 2015-2016.

Un altro caso significativo è quello della Lombardia che come già nella precedente Programmazione, ha previsto nel nuovo POR 2014-2020 un bando per l’erogazione di un voucher del valore di 30.000 euro per le PMI lombarde che hanno ottenuto un SoE in fase 1 su temi congrui alla RIS 3. Rispetto ai SoE ottenuti in fase 2, considerati gli alti numeri dei beneficiari e l’elevato budget, la Regione interverrà attraverso Finlombarda attivando il Fondo rotativo FRIM - FIRST 2020.

Anche la Regione Piemonte finanzia con fondi POR FESR le aziende beneficiarie di un SoE in fase 2, non con un bando ad hoc, ma all’interno del Bando per l’accesso alle “Agevolazioni per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, riservate alle imprese associate ai Poli di Innovazione”, riconoscendone una premialità di punteggio nella valutazione delle proposte.

A livello italiano, infine, è stato presentato il bando PON “Imprese e competitività”, riservato alle 8 regioni meridionali, del Ministero dell’Economia e Finanza conclusosi nel 2016, che ha permesso a 23 aziende beneficiarie del SoE di accedere direttamente alla fase successiva a quella della valutazione tecnica.


pc_1.png  Per maggiori informazioni e aggiornamenti sull’argomento è possibile consultare il sito di Seal of Excellence.

 

 tw.png  @EUScienceInnov

 

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ERG Re-Generation Challenge è la Business Plan Competition promossa da ERG e realizzata insieme a dPixel per offrire a studenti, startupper e aziende la possibilità di sviluppare iniziative imprenditoriali innovative sul territorio di Terni nei settori dell’energia sostenibile e delle nuove forme di economia collaborativa. Il progetto è stato inserito nell'iniziativa Terni Urban Re-Generation promossa dal Comune di Terni per la riqualificazione del territorio urbano.

Il 21 marzo 2017 si è svolta al teatro "Secci" di Terni, “TechGarage”, la manifestazione finale di ERG Re-Generation Challenge. In gara 10 team che hanno superato le varie fasi della selezione della competizione, alla quale hanno preso parte 66 idee imprenditoriali provenienti da 11 regioni italiane.

Al termine del TechGarage, la giuria composta da manager, finanziatori e rappresentanti istituzionali locali, ha scelto le tre migliori idee imprenditoriali tra le 10 selezionate per la  fase finale del concorso. Ai vincitori sono stati assegnati tre premi, rispettivamente da 30.000, 20.000 e 10.000 euro, destinati all'avvio di iniziative imprenditoriali sul territorio di Terni.

Vincitrice del primo premio, che consiste in un finanziamento da 30.000 euro, è stata la Wisepower di Terni, per un progetto di rete di sensori wireless per il monitoraggio e analisi dei parchi eolici.

Il secondo premio da 20.000 euro è stato assegnato ad Agesic di Rieti, per un progetto per la realizzazione di un'App in grado di rilevare stati di emergenza delle persone che lavorano da sole lanciando l'allarme in caso di infortuni.

Il terzo premio da 10.000 euro è stato assegnato a Elemize, di Roma, per un progetto di  software e device IoT che sfruttano l'intelligenza artificiale per ottimizzare i flussi energetici dei prosumer di energia.

Al TechGarage hanno partecipato Edoardo e Alessandro Garrone, rispettivamente Presidente e Vice Presidente Esecutivo del Gruppo ERG, Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria, Leopoldo Di Girolamo, Sindaco di Terni, Fabio Paparelli, assessore all'Economia e Vice Presidente della Regione Umbria, Francesca Malafoglia, Vice Sindaco di Terni, Angela Pagliuca, Prefetto di Terni, Carmine Belfiore, Questore di Terni, il Colonnello Giovanni Capasso, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Terni, Ernesto Cesaretti, Presidente di Confindustria Umbria e Giammarco Urbani, Presidente della Sezione Territoriale Terni di Confindustria Umbria. Come ha affermato nelle sue conclusioni Edoardo Garrone: “ERG ReGeneration Challenge è un'iniziativa che consente di coniugare lo sviluppo della comunità, la collaborazione con le istituzioni locali e l'attenzione verso i giovani: si tratta di un vero e proprio paradigma delle nostre iniziative di CSR presso i  territori nei quali operiamo e dei quali vogliamo sentirci  parte, anche contribuendo alla loro crescita in un'ottica di lungo periodo”. Nell’ambito della finale dell’ERG Re-Generation Challenge preme segnalare che è stata premiata anche Sunny il caricabatteria a energia solare”, l'idea di EcoRECHARGE vincitrice del Contest Business School 2016 nata dal Progetto Alternanza Scuola Lavoro dell'Istituto Tecnico Commerciale “Federico Cesi” di Terni in collaborazione con Idea & Project (HUB) di Umbria Risorse spa. Chiara Colasanti (CEO di EcoRECHARGE), insieme a Giorgia Todini (Responsabile Marketing) e Mariele Armadori (Responsabile Amministrativo), ha presentato l'idea attraverso un Pitch della durata di 5 minuti ed illustrato il progetto di Alternanza Scuola Lavoro “Business School” iniziato nel 2016 e che oggi continua con l'incubazione e lo sviluppo di Sunny in Idea & Project (HUB) di Umbria Risorse spa. Sul palco a ritirare il premio la prof.ssa Rema Evangelista, coordinatrice del progetto insieme a Marcello Bigerna (CEO di Umbria Risorse Spa che era in Giuria).

EcoRECHARGE continuerà il progetto all'interno dell’incubatore Idea & Project (HUB) con l'obiettivo di passare dal Proof of Concept al prototipo di Sunny e far diventare l'idea un progetto imprenditoriale attraverso la redazione di un Business Model prima e successivamente di un Business Plan. Entrambi propedeutici alla creazione dell'impresa che è prevista per il 2018.

 

pc_1.png  Per maggiori informazioni sull’ERG Regeneration Challenge è possibile consultare il sito di ERG e il sito di dpixel.

 

pc_1.png  Maggiori informazioni sul progetto “Fare impresa a  scuola” sono reperibili dal sito di Umbria Risorse SpA.

 

(Fonte: ERG e Umbria Risorse)

 

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HORIZON 2020

Pubblicate le versioni aggiornate dell'"Annotated Model Grant Agreement" e della "List of issues applicable to particular countries" 

Pubblicate le versioni aggiornate dell' "Annotated Model Grant Agreement" e della "List of issues applicable to particular countries"

Sono disponibili le versioni aggiornate sia dell’"H2020 Annotated Model Grant Agreement" versione 4.0  che della "List of issues applicable to particular countries" versione 1.3. 

Entrambi i documenti fanno seguito alla pubblicazione dell'H2020 Model Grant Agreement versione 4.0 dello scorso 27 febbraio, che tra tante cose ha (ri)affrontato la questione dei contratti COCOCO, COCOPRO, e Assegni di Ricerca.

Le maggiori novità riguardano quindi gli articoli già emendati nel MGA 4.0: art. 5 "Grant amount, form of grant, reimbursement rates and forms of costs", art. 6 "Eligible and ineligible costs" e art. 52 "Communication between the parties", ma anche annotazioni sul nuovo art. 14a "Implementation of action tasks by international partners " introdotto nella versione MGA 4.0.


Sono state tra l'altro aggiunti chiarimenti ed esempi per il già citato art. 6 "Eligible and ineligible costs"  e per l'art. 18 "Keeping records — supporting documentation"   


 

pc_1.png Tutta la documentazione è pubblicata nel Participant Portal: http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/funding/reference_docs.html

1)  H2020 Annotated Model Grant Agreement: http://ec.europa.eu/research/participants/data/ref/h2020/grants_manual/amga/h2020-amga_en.pdf

2) List of issues applicable to particular countries: http://ec.europa.eu/research/participants/data/ref/h2020/grants_manual/amga/h2020-issues-list-countries_en.pdf


(Fonte: APRE)

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