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APPROFONDIMENTI

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La Commissione fa il punto sullo Spazio europeo della ricerca (SER) 
ERA Facts and Figures 2014


ERA (European Research Area) è un'area di ricerca unificata aperta al mondo sulla base del mercato interno, in cui i ricercatori, le conoscenze scientifiche e le tecnologie circolino liberamente. Attraverso SER, l'Unione e gli Stati membri rafforzeranno le loro basi scientifiche e tecnologiche, la loro competitività e la loro capacità di affrontare insieme le grandi sfide.

Grazie al partenariato stretto intorno a questo tema dagli Stati membri, dalle parti interessate e dalla Commissione, le condizioni per realizzare uno Spazio europeo della Ricerca (SER), dove possano circolare liberamente i ricercatori e le conoscenze scientifiche, a livello europeo esistono già. Ora per farlo funzionare occorre attuare le riforme necessarie a livello degli Stati membri.
È questa la principale conclusione dell’ultima relazione sui progressi compiuti nell’attuazione del SER, presentata a metà settembre dalla Commissione europea.
L’analisi conferma che le condizioni per il completamento del SER indicate dalla Commissione nel 2012 sono state raggiunte. Rimangono però differenze tra i vari Stati e i vari enti. Ad esempio, in tutti gli Stati membri i finanziamenti vengono accordati sulla base di progetti competitivi, ma in misura diversa tra uno Stato membro e l’altro; inoltre, anche se più della metà degli Stati membri attuano iniziative a sostegno della parità di genere nel settore della ricerca, il ritmo del cambiamento è di fatto troppo lento. 

La relazione conclude che, sebbene non esista un percorso unico per realizzare il SER, questo è chiaramente più efficace e vantaggioso laddove esistono misure a suo sostegno a livello nazionale. (Fonte: APRE e First di Aster) 


Per approfondire:


http://first.aster.it/_aster_/viewNews?ID=32659 


http://ec.europa.eu/research/era/eraprogress_en.htm

http://ec.europa.eu/research/era/era_communication_en.htm 

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ISTAT La ricerca e sviluppo in Italia - Anno 2012


L’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) ha recentemente realizzato e pubblicato il Report “La ricerca e sviluppo in Italia - Anno 2012” contenente importanti dati e informazioni frutto di analisi ed elaborazioni volte a consentire una maggiore e migliore conoscenza del settore della Ricerca e Sviluppo in Italia. Nelle Tavole statistiche sono presenti anche dati su base regionale concernenti l’Umbria.
Nel 2012 la spesa per R&S intra-muros sostenuta da imprese, istituzioni pubbliche, istituzioni private non profit e università risulta pari a 20,5 miliardi di euro. Rispetto al 2011, la spesa aumenta sia in termini nominali (+3,5%) sia in termini reali (+1,9%).
L'incidenza percentuale della spesa per R&S intra-muros sul Prodotto Interno Lordo (PIL), aggiornato secondo il nuovo sistema dei conti nazionali (Sec 2010), risulta pari all'1,26%, in aumento rispetto al 2011 (1,21%). La spesa per R&S cresce nel settore delle imprese (+2,6%) e in quello delle università (+1,4%), mentre diminuisce nelle istituzioni private non profit (-8,4%).
Nel 2012, la spesa per R&S sostenuta dalle istituzioni pubbliche registra un considerevole aumento (+14,6%), dovuto in larga parte ad una più accurata contabilizzazione delle spese in alcuni importanti enti di ricerca. Il contributo del settore privato alla spesa per R&S intra-muros si riduce così dal 58% del 2011 al 57,2% del 2012. Il contributo delle istituzioni pubbliche aumenta invece di 1,4 punti percentuali (dal 13,4% al 14,8%).
Rispetto al 2011, la spesa per R&S intra-muros cresce in tutte le ripartizioni geografiche. Nel settore delle imprese la spesa aumenta soprattutto nel Nord-est (+6,6%) e nel Mezzogiorno (+4,1%), mentre resta pressoché stabile nel Centro (+0,9%) e nel Nord-Ovest (+0,8%).
I dati di previsione indicano, per il 2013, una diminuzione della spesa per R&S a valori correnti (-1,5% rispetto al 2012), dovuta a flessioni nelle istituzioni pubbliche (-0,8%), nelle istituzioni non profit (-4,0%), nell'università (-0,8%) e nelle imprese (-1,8%). La spesa per R&S in termini reali dovrebbe invece calare del 2,9%. Per il 2014 è attesa una diminuzione della spesa, rispetto al 2013, dell'1,9% nelle istituzioni pubbliche ed un aumento dell'1,4% nelle imprese (non sono disponibili i dati di previsione per l'università).
In fondo al testo integrale è possibile consultare anche un pratico e sintetico Glossario in materia di Ricerca e Sviluppo.


Per consultare il lavoro e gli allegati collegarsi a http://www.istat.it/it/archivio/141001 

(fonte: ISTAT)

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Horizon 2020: Cooperazione internazionale “aperta al mondo”

Horizon 2020 è aperto al mondo. Ciò significa che i partecipanti provenienti da tutto il mondo, a prescindere dal luogo in cui hanno la propria sede o residenza, possono partecipare alla maggior parte dei bandi di Horizon 2020. Inoltre, in molti casi, l'UE finanzierà almeno in parte la partecipazione dei partner internazionali.
Incoraggiare la cooperazione internazionale: in aggiunta a questa apertura generale della maggior parte dei bandi di Orizzonte 2020 per ricercatori non comunitari, numerosi bandi incoraggiano soprattutto la cooperazione con i partner non-UE. 

Tutti i bandi sono pubblicati in "programmi di lavoro" biennali e possono essere trovati nella pagina tematica della Cooperazione internazionale
Horizon 2020 offre opportunità per:

  • ► I progetti di ricerca e di innovazione collaborativi: svolti da consorzi di organizzazioni che lavorano insieme su aree di ricerca e di innovazione specifiche. Un consorzio deve includere almeno 3 partecipanti provenienti da 3 diversi paesi degli Stati membri dell’UE o associati. Oltre a questi tre partner, qualsiasi soggetto giuridico da qualsiasi parte del mondo, può essere incluso nel consorzio.
  • ► Progetti per ricercatore individuale: Il Consiglio europeo della ricerca e le azioni Marie Skłodowska-Curie offrono impareggiabili opportunità di finanziamento per i singoli ricercatori che vogliono lavorare in Europa.

  • Ammissibilità al finanziamento. 
  • I ricercatori di tutto il mondo possono partecipare a progetti di Horizon 2020 - anche se non sono sempre ammissibili al finanziamento H2020.
  • Per quanto riguarda il finanziamento, siamo in grado di distinguere tra i paesi che sono automaticamente ammissibili al finanziamento e quelli che non lo sono.

  • Automaticamente ammissibili al finanziamento:
  • ► paesi associati - partecipano ad Orizzonte 2020 alle stesse condizioni degli Stati membri dell'UE. Ci sono, a partire dal dicembre 2014, undici paesi associati a Orizzonte 2020. (E’ possibile acquisire ulteriori informazioni circa lo status della Svizzera in Orizzonte 2020 nella Newsletter n. 2/sezione Approfondimenti dello Sportello APRE-Umbria scaricabile alla pagina web: http://www.apreumbria.it/newsletter )
  • i paesi in via di sviluppo - le organizzazioni di ricerca in alcuni dei 130 paesi in via di sviluppo sono automaticamente ammissibili al finanziamento. La lista completa di questi paesi è contenuta nell'allegato A degli Work Programmes di Orizzonte 2020.

  • Non automaticamente ammissibili al finanziamento:
  • I paesi industrializzati e le economie emergenti - i candidati di questi paesi dovranno coprire le proprie spese di partecipazione. Diversi paesi, come il Messico, hanno creato meccanismi per finanziare la loro partecipazione alle azioni Horizon 2020 (é possibile trovare maggiori informazioni sulla disponibilità di supporto locale da paesi non - UE per Orizzonte 2020, paese per paese).

  • In circostanze eccezionali, i paesi industrializzati e le economie emergenti possono ricevere finanziamenti UE se:
  • ► esiste un accordo bilaterale tra il paese e l'Unione europea. Per esempio, i ricercatori negli Stati Uniti sono ammissibili al finanziamento comunitario quando partecipano al programma di salute sulla base di una reciproca disposizione UE - USA / NIH (National Institutes of Health);
  • ► il paese in questione è esplicitamente citato nel work programme e relativo bando e risponde dunque ai criteri di eleggibilità per i finanziamenti europei;
  • ► la loro partecipazione è considerata dalla Commissione europea essenziale per la realizzazione dell'azione.

I singoli ricercatori di qualsiasi paese del mondo che cercano l'opportunità di lavorare in Europa per un certo periodo della loro carriera possono richiedere un finanziamento attraverso il Consiglio europeo della ricerca e le azioni Marie Skłodowska-Curie. 

Per maggiori informazioni l’url è: http://ec.europa.eu/research/participants/docs/h2020-funding-guide/cross-cutting-issues/international-cooperation_en.htm